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V Commissione
Cultura, istruzione, formazione e università.
Il lavoro della Commissione che presiedo: ascoltare i soggetti coinvolti, approfondire le questioni e seguire le politiche regionali.
La V Commissione consiliare si occupa di politiche culturali, istruzione, formazione e università. Come presidente accompagno i lavori della Commissione, le audizioni e il confronto con gli enti, le organizzazioni e le persone interessate.
La qualità delle politiche pubbliche nasce anche dalla possibilità di dare voce a chi opera nei settori coinvolti: scuole, università, istituzioni culturali, studenti, ricercatori, lavoratrici e lavoratori.
Un’agenda di ascolto e approfondimento
Seguire i lavori significa affrontare temi diversi, dalla valorizzazione del patrimonio e dei cammini al diritto allo studio, dalla condizione di chi fa ricerca alle opportunità formative. In questa pagina pubblicherò aggiornamenti, documenti e video relativi alle attività della Commissione.
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Attività · 10 settembre 2026
Educazione sessuo-affettiva: relazioni sane e consapevoli
Nella seduta congiunta della Commissione Cultura e Istruzione e della Commissione Sanità e Politiche sociali abbiamo illustrato la proposta di legge regionale sull’educazione sessuo-affettiva, di cui è primo firmatario Iacopo Melio.
È un momento importante per avviare un percorso concreto che aiuti le nuove generazioni a costruire relazioni sane e consapevoli, fondate sul rispetto, sul consenso e sul superamento degli stereotipi.
Educare all’affettività significa anche prevenire la violenza di genere e tutelare il benessere delle ragazze e dei ragazzi.
Ieri, come Presidente della V Commissione Cultura e Istruzione, ho partecipato al sopralluogo alla Residenza universitaria “Caponnetto”, insieme alla Commissione e all’assessora Cristina Manetti.
Abbiamo incontrato il CdA dell’ARDSU, con anche un rappresentante degli studenti e delle studentesse, e visitato la mensa e alcuni appartamenti che saranno presto assegnati alle persone beneficiarie del bando.
Spazi curati e ben attrezzati, ma soprattutto un esempio concreto di cosa significa investire nel diritto allo studio: dare a ragazze e ragazzi la possibilità di studiare e costruire il proprio futuro, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza.
La Toscana ha scelto di considerare il diritto allo studio un’infrastruttura pubblica dell’uguaglianza. Oltre 4.800 posti letto, più di 16.000 beneficiari DSU, oltre 3 milioni di pasti ogni anno e, da vent’anni, nessun idoneo non beneficiario.
È un risultato importante, ma non significa che non ci siano criticità da affrontare. Per questo credo sia fondamentale continuare ad ascoltare le studentesse e gli studenti e confrontarsi con tutti gli attori del sistema universitario.
La Toscana sta facendo la propria parte, anche di fronte alle carenze e al progressivo disinvestimento dello Stato sull’Università pubblica. Ma serve un investimento nazionale stabile e strutturale.
Quando ho salutato le mie studentesse e i miei studenti prima di iniziare questo nuovo incarico regionale, ho fatto loro una promessa: avrei continuato a lottare per le loro istanze e per i loro diritti.
Quella promessa resta. E continuerò a mantenerla, con ascolto, determinazione e concretezza.
Villa medicea dell’Ambrogiana: il progetto di valorizzazione
La Commissione Cultura del Consiglio regionale ha dedicato un’audizione allo stato di avanzamento del progetto per la Villa medicea dell’Ambrogiana.
È stato confermato che l’accordo di valorizzazione è stato repertoriato al Ministero della Cultura il 25 maggio. Ai 24 milioni di euro messi a disposizione da Ministero e Regione Toscana si aggiungono 2,5 milioni già stanziati dalla Soprintendenza.
Il prossimo passaggio è la costituzione del comitato tecnico composto da Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune. Il comitato definirà i contenuti del piano strategico di sviluppo culturale: le funzioni della Villa, il rapporto con il territorio e le condizioni per una gestione sostenibile nel tempo.
L’audizione ha inoltre ricostruito il percorso della concessione in uso governativo dell’immobile. Il verbale, firmato per conto dell’Agenzia del Demanio, è un atto necessario per procedere verso la costituzione della Fondazione.
Il confronto ha permesso di fare il punto sul progetto e sui prossimi passaggi, sottolineando la necessità di seguire l’attuazione dell’accordo. La presidente Diletta Fallani ha definito la Villa “uno dei più importanti progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attualmente in corso nella nostra regione”.
Teatro in carcere: cultura, dignità e reinserimento
Ieri ho incontrato il coordinamento delle compagnie che portano il teatro nelle carceri toscane: una realtà nata in Toscana tra le prime in Italia e oggi riconosciuta come modello a livello nazionale.
Un’esperienza che dà piena attuazione a un principio fondamentale della nostra Costituzione: la pena deve avere una funzione rieducativa e accompagnare la persona verso il reinserimento nella società.
Dietro questi progetti ci sono passione, professionalità e un impegno quotidiano che, attraverso il teatro, costruisce relazioni, ascolto, consapevolezza e dignità. Un lavoro prezioso, capace di unire cultura e umanità, abbattere muri invisibili e creare opportunità concrete di crescita.
Durante l’incontro è emersa anche una difficoltà molto seria: le compagnie sono spesso costrette ad anticipare risorse economiche importanti per poter continuare le attività, sostenendo costi che rischiano di mettere in difficoltà realtà già fragili.
Non possiamo lasciare sole realtà che svolgono un ruolo culturale e sociale così importante. Serve un impegno concreto per rendere questi percorsi più stabili, sostenibili e continui, perché sostenere il teatro in carcere significa investire in una società più giusta, inclusiva e sicura per tutti.
La Toscana al Salone: libri, editori e il Treno dei Lettori
Come Presidente della Commissione Cultura e Istruzione della Regione Toscana, ho avuto l’onore e il piacere di moderare tanti incontri letterari, ascoltare storie, dare voce ad autori, editori e protagonisti della cultura, ma soprattutto incontrare persone straordinarie.
Abbiamo portato insieme un pezzo di Toscana dentro il Salone: la nostra identità, la nostra passione, la nostra voglia di costruire cultura attraverso i libri, le idee e il dialogo. Vedere il padiglione della Toscana vivere di entusiasmo, sorrisi ed emozioni è stato davvero speciale.
Le interviste sono state tantissime, così come le emozioni condivise in ogni incontro, in ogni stretta di mano, in ogni parola scambiata. Questa manifestazione si conferma una vetrina importantissima per tutti gli editori che hanno scelto di affrontare con noi questo bellissimo viaggio.
E poi il “Treno dei Lettori”: vedere così tanti giovani felici, curiosi ed emozionati vivere per un giorno questa avventura è stata forse l’immagine più bella di tutte. Quando i ragazzi si avvicinano ai libri, alla cultura e alla bellezza dello stare insieme, il futuro fa un po’ meno paura e sembra decisamente più luminoso.
Oggi ho visitato il Museo Leonardo da Vinci a Vinci e devo dire che è stata un’esperienza davvero speciale.
Mi ha colpito tantissimo vedere come i dipinti prendano vita grazie all’intelligenza artificiale e poter provare alcune delle invenzioni di Leonardo in prima persona. Anche la realtà virtuale è stata sorprendente: ti fa entrare davvero nel suo mondo.
Da amministratrice, ma anche da semplice cittadina, credo che luoghi come questo siano preziosi: riescono a rendere la cultura viva, coinvolgente e alla portata di tutti.
Se ne avete l’occasione, vi consiglio davvero di andare a visitarlo. Vale la pena!
Il Mascagni Festival di Livorno: tradizione e innovazione
Si è tenuta oggi presso la Regione Toscana la conferenza stampa nazionale di presentazione della settima edizione del Mascagni Festival di Livorno.
Il Festival si conferma come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama musicale italiano, capace di coniugare tradizione e innovazione in un contesto di straordinario valore culturale. Dedicato a Pietro Mascagni, rappresenta un omaggio alla sua eredità artistica e un’occasione per riscoprire e valorizzare il repertorio operistico e sinfonico.
Le produzioni di qualità, gli interpreti e i programmi coinvolgono un pubblico ampio e variegato. Livorno diventa un palcoscenico diffuso, dove musica, storia e identità locale si intrecciano.
Il Festival sa rinnovarsi con riletture contemporanee e collaborazioni con artisti e istituzioni culturali senza perdere il legame con le proprie radici. In un’epoca in cui la cultura ha bisogno di sostegno, iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale investire nella musica e nell’arte, strumenti di crescita sociale e condivisione.
Ricerca, audizione e sostegno alla mozione sui precari
Dopo il precedente Consiglio, come Presidente della Quinta Commissione ho ritenuto importante approfondire il contenuto della mozione presentata dal consigliere Ghimenti attraverso un’audizione con i referenti territoriali del Coordinamento Precari Uniti di Pisa e Firenze: Mariacristina Gagliardi, Francesco Cappelli e Arcangela Frascella, che ringrazio per il contributo serio e puntuale.
Il lavoro svolto in Commissione è stato proficuo: dal confronto sono nati emendamenti condivisi, che hanno rafforzato il testo e portato all’approvazione della mozione con l’adesione di nuovi sottoscrittori. È stato un segnale politico importante, che riconosce il valore del capitale umano che ogni giorno tiene in piedi laboratori, progetti e innovazione.
La precarietà nella ricerca non è solo una questione contrattuale, ma una sfida che riguarda lo sviluppo, la competitività e la qualità del nostro sistema pubblico. Per questo continuiamo a lavorare per tutelare studenti, cultura e ricerca, con responsabilità e visione, guardando alle sfide che ci attendono.
Con convinzione, ho espresso il mio sostegno agli impegni contenuti in questa mozione e all’azione che la Regione Toscana può e deve portare avanti, anche a livello nazionale.
Attività · 21 gennaio 2026
Diritto allo studio, cultura e ricerca: i lavori della Commissione
Ieri, come Presidente della V Commissione insieme ai consiglieri presenti, abbiamo svolto un lavoro importante su temi centrali per il diritto allo studio, la cultura e la ricerca.
In mattinata abbiamo audito il Direttore generale dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, dott. Enrico Carpitelli, in preparazione della deliberazione sul bilancio consuntivo 2024, che la Commissione ha poi approvato. Nonostante la riduzione dei trasferimenti, sono stati garantiti i servizi fondamentali: mense e alloggi, oltre al supporto alla ricerca di casa, al trasporto pubblico, alle attività culturali e al sostegno psicologico agli studenti, ambito in forte crescita. Positivo anche l’avvio del turn over del personale amministrativo.
Il bilancio presenta un utile di circa 172.000 euro. Circa l’80% sarà destinato al fondo vincolato per le borse di studio, aumentate nel valore e nel numero dei beneficiari anche grazie all’innalzamento della soglia ISEE a 27.000 euro. Gli incrementi arrivano fino al 15% per studenti con ISEE più basso e fuori sede e fino al 40% per studenti con disabilità.
Resta forte la preoccupazione per il futuro: dal 2027 mancheranno finanziamenti governativi per circa 16 milioni di euro e termineranno i fondi PNRR per altri 17 milioni. Serve fin da ora un impegno politico chiaro per garantire la continuità dei servizi. Sul servizio mensa, pur mantenuto, si registra un calo della domanda legato agli aumenti tariffari del 2023: sarà importante lavorare su possibili margini di miglioramento, tra costi e qualità.
Nel pomeriggio abbiamo discusso la mozione a sostegno della stabilizzazione dei ricercatori del CNR, presentata dai consiglieri Ghimenti e Trapani. Dopo il Consiglio precedente avevo convocato in audizione i referenti territoriali del Coordinamento Precari Uniti di Pisa e Firenze: Mariacristina Gagliardi, Francesco Cappelli e Arcangela Frascella.
Esprimo soddisfazione per il lavoro della Commissione, che ha portato alla presentazione di emendamenti condivisi e all’approvazione della mozione con l’aggiunta di nuovi sottoscrittori. Continuiamo a lavorare per tutelare studenti, cultura e ricerca, guardando con responsabilità alle sfide che ci attendono.
Dimensionamento scolastico: la Toscana non si commissaria
In qualità di Presidente della V Commissione del Consiglio regionale della Toscana e consigliera regionale per Alleanza Verdi e Sinistra, ritengo il commissariamento della Regione sul dimensionamento scolastico un atto grave, autoritario e profondamente sbagliato. È l’ennesima dimostrazione di un Governo che colpisce l’autonomia delle Regioni e piega la scuola pubblica a logiche contabili, ignorando i bisogni delle comunità, degli studenti e delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola.
Gli accorpamenti forzati imposti dall’alto non sono una riforma, ma un taglio mascherato. Produrranno effetti immediati e dannosi: istituti sempre più grandi e difficili da governare, perdita di presìdi educativi, soprattutto nelle aree interne, montane e periferiche, maggiori difficoltà organizzative e un peggioramento della qualità dell’offerta formativa. A pagare il prezzo più alto saranno i territori più fragili e le famiglie con meno opportunità, dove la scuola è spesso l’unico presidio pubblico, sociale e culturale.
Il commissariamento cancella il confronto istituzionale, svuota il ruolo delle comunità scolastiche e riduce una questione educativa e sociale complessa a una fredda operazione numerica. È una scelta miope che indebolisce l’istruzione pubblica e mortifica il lavoro di chi, nonostante risorse insufficienti e condizioni difficili, garantisce il diritto allo studio.
La scuola non è una voce di spesa da ridurre, ma un investimento strategico per il futuro del Paese. Difenderla significa difendere uguaglianza delle opportunità, coesione sociale e democrazia. Condanniamo la decisione del Governo e ribadiamo che la Toscana continuerà a opporsi a scelte che smantellano l’istruzione pubblica. La scuola è comunità, inclusione e uguaglianza: è un bene comune, si difende, non si commissaria.
Oggi in Consiglio regionale è stata definita la composizione delle Commissioni, un passaggio fondamentale per entrare nel vivo dell’azione amministrativa.
Sono felice e onorata di essere stata eletta Presidente della Quinta Commissione – Istruzione, Formazione, Beni e Attività Culturali.
Accolgo questo incarico con profondo senso di responsabilità, consapevole del valore che scuola, cultura e formazione hanno per la crescita della nostra comunità. Sono temi che parlano di futuro, bellezza e opportunità e che, in questa nuova veste, rappresentano per me non solo una grande responsabilità, ma anche una straordinaria motivazione.
Farò parte anche della Commissione di Controllo, dove continuerò a lavorare con dedizione per garantire trasparenza ed efficacia nell’azione regionale.