Consiglio regionale della ToscanaAscolto · impegno · territorio
Politica

Un progetto ecologista e di sinistra.

Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra sono il riferimento politico con cui porto avanti il mio impegno in Consiglio regionale.

Simbolo di Europa VerdeSimbolo di AVS Toscana

Europa Verde · AVS

Il mio impegno politico si riconosce nell’ecologismo e nella giustizia sociale: nella difesa dell’ambiente e dei beni comuni, nella dignità del lavoro, nei diritti e nell’accesso alle opportunità.

Con Alleanza Verdi e Sinistra lavoro per portare questi temi nelle scelte regionali, dando spazio alle istanze che arrivano dai territori e dalle persone.

La politica è anche confronto e partecipazione. Per questo il dialogo con cittadine e cittadini, associazioni e realtà locali resta parte essenziale del mio lavoro.

Confrontiamoci
Diletta Fallani in Consiglio regionale
Impegno politico

Notizie e posizioni

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29 luglio 2026

Il Piano faunistico venatorio e l’idea di Toscana che vogliamo

Oggi in Consiglio Regionale discuteremo le osservazioni e il Piano Faunistico Venatorio. Sarà un momento importante perché non verrà votato soltanto un Piano, ma quale idea di Toscana vogliamo lasciare. Il voto potrebbe essere oggi come domani.

Come AVS abbiamo provato a sostenere fino ad oggi tutte le osservazioni provenienti dal mondo ambientalista e animalista. Ringrazio tutte le persone che in questi mesi si sono confrontate con me, mi hanno sostenuta senza farmi sentire sola e si sono esposte in prima persona, portando le osservazioni durante il confronto avvenuto nelle commissioni congiunte.

È stato un lavoro accurato e corale e proprio per questo rimarremo coerenti con ciò che abbiamo sempre detto, senza tradire la fiducia di chi l’ha riposta in noi.

17 luglio 2026 · Europa Verde Livorno

Via Goito: un futuro verde per gli orti urbani

La vendita giudiziaria delle vaste aree dei cosiddetti orti urbani di via Goito obbliga ad aprire una riflessione sul futuro della città. L’aggiudicazione, pur segnando un passaggio giuridico delicato e problematico, non deve chiudere il confronto sul futuro di questo spazio strategico. Al contrario, sollecita una nuova ripartenza per interrogarci ancora più a fondo su come coniugare un’urbanistica innovativa con l’interesse pubblico, la qualità urbana e le sfide imposte dalle peggiorate condizioni di vivibilità, conseguenti alle isole di calore e al cambiamento climatico.

Come Europa Verde Livorno riteniamo che sia ancora possibile verificare, nel rispetto della norma urbanistica e delle procedure previste, quali margini esistano per ripensare l’intervento previsto dal Piano Operativo, valutando ogni soluzione utile ad azzerare il consumo di nuovo suolo e valorizzare il futuro parco urbano, salvaguardando anche le esperienze che in questi anni hanno restituito nuovo valore sociale all’area. Per questo chiediamo al Comune di Livorno di aprire un confronto con tutti i soggetti interessati, compreso il soggetto aggiudicatario, per verificare ogni possibile soluzione che consenta di tutelare la naturalità del luogo, rafforzare il patrimonio di verde pubblico, rispettare le caratteristiche di permeabilità e proteggere i valori ambientali.

Questa riflessione è ancora più urgente alla luce di ciò che stiamo sperimentando. Le ondate di calura che tormentano anche la nostra città dimostrano quanto i centri urbani siano diventati vulnerabili: asfalto e cemento accumulano calore, mentre alberi, aree verdi e suoli permeabili contribuirebbero a raffrescarli naturalmente, migliorando la gestione delle acque meteoriche e aumentando la resilienza.

Ogni scelta urbanistica dovrebbe dunque misurarsi soprattutto con questi nuovi contesti. Ogni occasione in cui non proviamo a impedire uno spreco di territorio, ampliando le aree verdi, rischia di trasformarsi in un’opportunità drammaticamente mancata. Le condizioni di invivibilità, disagio e precarietà idrologica impongono di ripensare il modo in cui progettiamo e trasformiamo le nostre città.

Via Goito può ancora diventare il simbolo di un diverso modello di sviluppo: nessun consumo di suolo, più verde pubblico, più qualità urbana e maggiore attenzione ai beni comuni. È la visione più coerente con il programma della maggioranza che sostiene il Sindaco Salvetti e con il tragitto politico che la comunità dei Verdi sta percorrendo nelle istituzioni, comunali e regionali.

Europa Verde Livorno continuerà a seguire con attenzione i prossimi passaggi, convinta che, anche dopo l’aggiudicazione della gara, sia tassativo l’impegno nel ricercare le migliori soluzioni possibili per l’interesse della città, mettendo al centro sostenibilità ambientale, qualità della vita e tutela del territorio.

30 giugno 2026

Il verde urbano è un’infrastruttura contro il caldo

In questi giorni di caldo estremo è evidente quanto le nostre città siano vulnerabili all’isola di calore urbano: asfalto e cemento accumulano e rilasciano calore, rendendo le temperature ancora più difficili da sopportare.

La scienza ci dice da tempo che la depavimentazione, insieme ad alberi e aree verdi, può ridurre questo effetto grazie all’evapotraspirazione e ai suoli permeabili, che raffrescano naturalmente l’ambiente e migliorano la gestione dell’acqua piovana. Bisognerebbe guardare con più attenzione a queste soluzioni: il verde non è solo un elemento estetico, ma un’infrastruttura fondamentale per rendere le nostre città più vivibili, oggi e in futuro.

Ogni occasione in cui questo ragionamento non viene fatto è un’occasione persa. Il cambiamento climatico è evidente e bisogna prenderne atto facendo concretamente qualcosa nei fatti, non soltanto a parole.

In questi giorni, in Regione e in città, mi trovo spesso a confrontarmi su questi argomenti. Con questo post spero di aver risposto anche a tutte le persone che hanno chiesto quale sia il mio pensiero riguardo alle vicende che emergono sui giornali locali.

Non c’è bisogno di altra cementificazione, bensì di zone verdi pubbliche e accessibili a tutti.

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10 giugno 2026 · AVS

Alpi Apuane: nessun atto intimidatorio deve restare impunito

Come AVS, desideriamo ringraziare tutte le testate giornalistiche nazionali e locali che hanno dato risalto a quanto accaduto sulle Alpi Apuane. Nessun atto intimidatorio deve rimanere impunito.

Come Gruppo consiliare abbiamo scritto al Prefetto e verrà presentata un’interrogazione parlamentare. Come avevo già specificato in precedenza, l’auto colpita non è la mia, bensì quella di due componenti dello staff che erano con noi per la camminata aperta a tutti.

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7 giugno 2026 · AVS

Passeggiata sulle Apuane: l’intimidazione non fermerà il confronto

La bella passeggiata di oggi sulle Apuane si è conclusa con un gravissimo atto intimidatorio che non resterà senza risposta. Come consigliera regionale di AVS, insieme a Massimiliano Ghimenti e Lorenzo Falchi, ho partecipato all’iniziativa promossa da Apuane Libere: una giornata di confronto, riflessione e amore per il territorio, condivisa da circa 300 persone.

Proprio per questo, quanto accaduto al termine della giornata è ancora più grave. Numerose auto dei partecipanti sono state trovate vandalizzate. Un gesto vergognoso e vigliacco, che assume i contorni di un vero e proprio atto intimidatorio nei confronti di cittadini che avevano preso parte a una semplice passeggiata. Durante l’escursione pacifica era presente anche una contromanifestazione, segno evidente che la nostra iniziativa non era gradita a tutti. Saranno le autorità competenti ad accertare fatti e responsabilità, ma non possiamo ignorare la gravità di quanto accaduto.

Nessuno può pensare di condizionare il dibattito pubblico attraverso la paura, le minacce o i danneggiamenti. In una democrazia il dissenso si esprime con il confronto delle idee, non con atti intimidatori e vigliacchi.

Come Gruppo consiliare scriveremo al Prefetto per chiedere la massima attenzione su questo episodio e sporgeremo denuncia affinché siano svolti tutti gli accertamenti necessari. Lo stesso faranno i partecipanti che hanno subito danni ai propri veicoli. Porteremo inoltre pubblicamente la vicenda all’attenzione degli organi di informazione.

Il mio impegno sulle Apuane non nasce oggi: in questi mesi ho presentato interrogazioni in Consiglio regionale, che attendono risposta, e sono intervenuta sui temi che riguardano questo territorio, seguendone con attenzione criticità e prospettive.

Non sarà la paura a fermare il confronto democratico. A chi pensa di poter intimidire con questi metodi risponderemo con la trasparenza, la legalità e una presenza ancora più forte sul territorio.

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30 dicembre 2025

Fine vita: dignità, ascolto e servizio sanitario pubblico

Ci sono scelte in cui la politica incontra la parte più fragile della vita: il dolore, il tempo che diventa urgenza, la dignità di chi chiede di non essere lasciato solo.

Con la sentenza n. 204 del 2025, la Corte costituzionale ha respinto le censure che chiedevano di dichiarare illegittima l’intera legge toscana sul fine vita, dichiarando però incostituzionali alcune sue disposizioni. Una conferma importante della scelta di intervenire, insieme alla necessità di apportare le correzioni indicate dalla Corte.

La Toscana non si è voltata dall’altra parte. Ha agito per tutelare la salute e i diritti delle persone, colmando un vuoto che pesava da anni su chi vive condizioni di sofferenza estrema.

Apporteremo le correzioni richieste con serietà istituzionale, senza arretrare su un principio fondamentale: mettere al centro il servizio sanitario pubblico, l’ascolto e la dignità della persona.

Leggi la sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale →

Ora serve una legge nazionale. Nel frattempo, noi continuiamo ad andare avanti.

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14 ottobre 2025

Abbiamo vinto insieme

Abbiamo vinto. Questa vittoria non è solo mia: è di tutte e tutti voi che mi avete sostenuto, incoraggiato e avete creduto nel mio modo di fare politica, semplice, non divisivo e tra le persone.

Abbiamo vinto insieme, con la forza dell’ascolto, della presenza e del lavoro quotidiano, senza finti slogan e senza costruzioni di comodo. Ogni voto è stato dato da qualcuno che ha scelto di avere fiducia e di credere in una politica diversa, che vuole mettere davvero al centro le persone. Un voto prezioso, dato con il cuore e con coraggio.

Non ringrazio chi ha chiesto di votare “contro” o ha messo in discussione la mia candidatura: questa vittoria parla da sola, parla di comunità, fiducia e coerenza.

Un grazie sincero a Emiliano Geppetti, compagno di viaggio leale e d’esempio; ad Alberto Lenzi, che quando non ci pensavo neppure è venuto a cercarmi; a Mario Lupi, che si è messo in discussione e ha deciso di sostenermi, facendomi conoscere tante belle persone. Grazie ad Angelo Bonelli e Filiberto Zaratti, che hanno sempre creduto in me, insieme a Nicola Fratoianni e alle persone di AVS che hanno fatto sentire il loro calore.

Da qui si riparte, insieme, per costruire un’AVS più forte, più unita e più vicina alle persone. Questa vittoria è di tutti noi. Un caro saluto a tutti.

29 gennaio 2026

Alpi Apuane: il coraggio di cambiare direzione

Le Alpi Apuane possono diventare un laboratorio avanzato di transizione ecologica: un luogo in cui la protezione della natura sia il cuore di una nuova economia del Parco, con più ricerca, educazione ambientale, turismo lento, servizi ecosistemici e valore per le comunità locali. Manca ancora la volontà politica di sciogliere fino in fondo il nodo del marmo e di compiere una scelta coerente con la missione di un Parco naturale regionale.

Il Parco potrebbe essere un motore di sviluppo sostenibile: centri visita vivi, progetti educativi strutturati, escursionismo guidato, laboratori naturalistici, iniziative di adattamento climatico e filiere verdi locali. Non un costo per la Regione, ma un investimento strategico.

Mentre queste opportunità restano sottofinanziate e sottosviluppate, continua una contraddizione che il bilancio non può più nascondere: dentro un Parco naturale regionale si consente un’attività estrattiva che danneggia irreversibilmente il territorio che il Parco dovrebbe tutelare.

Da un lato spendiamo risorse pubbliche per ripristinare sentieri, difendere la biodiversità e mitigare il dissesto idrogeologico; dall’altro permettiamo che la stessa montagna venga scavata, con consumo di suolo, alterazione dei paesaggi e delle acque e maggiore fragilità idrogeologica. Un Parco che convive con la devastazione del proprio patrimonio naturale è indebolito nella sua missione, credibilità e futuro.

Le Alpi Apuane non possono più essere considerate una cava a cielo aperto con un parco attorno: devono essere un parco vero, nel quale l’estrazione sia progressivamente ridotta, fermata nelle aree più sensibili e superata in favore di un’economia diversa.

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14 febbraio 2026

“Non più di 20 per classe”: più attenzione e qualità nella scuola

Al Centro Giovani si è svolto l’incontro sulla proposta di legge popolare di AVS “Non più di 20 per classe”, con Susanna Cappello, Diletta Fallani, Susanna Chelotti e Christian Raimo.

La scuola deve tornare a essere un ascensore sociale, capace di ridurre le disuguaglianze. Classi sovraffollate significano meno attenzione individuale e più difficoltà didattiche e relazionali. Ridurre il numero di alunni per classe è un investimento sulla qualità dell’insegnamento e sul benessere della comunità scolastica.

Il confronto ha affrontato il calo dei docenti, la precarietà, gli accorpamenti dei plessi, la valorizzazione dell’educativa scolastica e il disagio giovanile. Una scuola con classi meno numerose può offrire più ascolto e attenzione alle fragilità. L’invito è a continuare a firmare la proposta.

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10 marzo 2026

Monitoraggio del lupo: servono scienza e indipendenza

La scelta della Regione Toscana di avviare il monitoraggio della popolazione di lupo coinvolgendo organizzazioni come Coldiretti e Federcaccia apre una questione seria sul metodo con cui intendiamo studiare e gestire una specie protetta.

Il monitoraggio della fauna selvatica deve essere uno strumento scientifico indipendente, basato su dati verificabili e su protocolli rigorosi. Quando invece si affida un ruolo centrale nella raccolta dei dati a soggetti che da anni sostengono politiche di abbattimento del lupo, il rischio è partire da una visione già orientata, che non aiuta a costruire politiche equilibrate e fondate sulla scienza.

Condivido molte delle posizioni di chi difende il ruolo ecologico del lupo e richiama la necessità di affrontare questo tema con un approccio scientifico e responsabile. Gli studi dimostrano che gli abbattimenti non rappresentano una soluzione efficace ai conflitti con l’allevamento e possono aumentare le predazioni, destabilizzando i branchi.

Il lupo è una specie protetta e svolge un ruolo fondamentale negli ecosistemi, contribuendo al controllo naturale degli ungulati e alla biodiversità dei nostri territori. La Toscana deve aprire una riflessione seria e lavorare per un cambio di visione: una gestione fondata sulla scienza, sulla prevenzione dei conflitti e sulla convivenza tra attività umane e fauna selvatica.

Il lupo non è un problema da eliminare, ma una componente fondamentale dei nostri ecosistemi. Difendere la biodiversità significa cambiare prospettiva e costruire soluzioni basate sulla conoscenza, non sulla paura.

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14 aprile 2026

Monitoraggio scientifico e tutela del lupo

Oggi, grazie alla mia interrogazione in Consiglio regionale sul monitoraggio del lupo, si apre finalmente uno spiraglio.

Nella sua risposta, il presidente Giani ha riconosciuto un punto importante: servono monitoraggi scientifici indipendenti e il lupo va tutelato, trovando un equilibrio vero con chi vive e lavora nei territori, a partire dal mondo agricolo.

Credo sia arrivato il momento di uscire dalle narrazioni basate sulla paura e dalle pressioni di parte. Il lupo non è un nemico: è una presenza fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi di cui tutti facciamo parte.

Per questo abbiamo bisogno di responsabilità, ascolto e lavoro comune. Solo così possiamo affrontare il tema in modo serio.

Continuerò a impegnarmi, passo dopo passo, per cambiare lo sguardo della Regione Toscana su questi temi, portando avanti altri atti e iniziative per la tutela dell’ambiente e degli animali. È quello in cui credo ed è quello che rappresento ogni giorno.

E continuerò anche a dirlo con chiarezza: siamo contrari alla caccia, perché la difesa della biodiversità non può essere una scelta secondaria.

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24 marzo 2026

Difendere la libertà di pensiero e di critica

Gli attacchi alla libertà di pensiero e di critica ormai non si contano più: dalla schedatura di insegnanti di sinistra e dalle liste di istituti “antifascisti” e “LGBTQ+”, fino alla notizia di questi giorni.

Una studentessa fiorentina è stata segnalata ai servizi sociali per aver partecipato a una manifestazione in sostegno di alcuni lavoratori. Una ragazza di 17 anni punita per aver sostenuto i diritti e la dignità degli altri.

È importante unire i puntini e collegare episodi che, messi insieme, raccontano un attacco alla libertà, al pensiero e alla critica, giudicata una spina nel fianco da reprimere.

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3 aprile 2026

Lupo: monitoraggio indipendente e informazione corretta

Ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere che i monitoraggi siano affidati a enti scientifici indipendenti e per chiedere un’informazione corretta per cittadini e operatori.

Il lupo è una specie protetta dalla normativa nazionale ed europea. In Toscana è presente da sempre ed è una componente fondamentale dei nostri ecosistemi. Svolge un ruolo chiave:

  • regola le popolazioni di ungulati;
  • previene il sovrapascolo;
  • favorisce la salute degli ecosistemi.

La sua presenza è un valore per la biodiversità, non un’emergenza. Le politiche pubbliche devono puntare sulla convivenza, non sull’eliminazione. Gli studi dimostrano che gli abbattimenti non sono la soluzione, non risolvono i conflitti con gli allevamenti, possono aumentare le predazioni e provocano la destabilizzazione dei branchi.

La Regione Toscana ha avviato il monitoraggio del lupo coinvolgendo categorie che esprimono posizioni pubbliche fortemente critiche nei confronti della sua presenza.

Il lupo è una specie da tutelare. Difendere la biodiversità significa scegliere la conoscenza, non la paura.

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1 aprile 2026

Ripristino della natura: biodiversità e scienza al centro

Nutro forti preoccupazioni per come è stato impostato il convegno regionale sul ripristino della natura: troppo spazio a interessi venatori e agricoli, mentre ambientalisti e comunità scientifica restano ai margini.

Quando si parla di biodiversità, al centro devono esserci la tutela degli ecosistemi e l’interesse generale. Su questi temi sto lavorando a una serie di atti per rafforzare una visione che metta davvero al centro natura e biodiversità, e servirà il sostegno di tutti.

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30 luglio 2026

Piano faunistico venatorio: AVS vota contro

Dopo due giorni di confronti e scontri, Alleanza Verdi e Sinistra è l’unica forza politica di sinistra che ha votato contro il Piano. Siamo stati coerenti fino alla fine, senza tradire chi ha creduto in noi.

Chi ha visto quanto impegno ci ho messo in prima persona, insieme alle associazioni e alle persone che passo dopo passo hanno letto ogni singola pagina di quel Piano con me, o mi hanno ascoltata nei momenti complicati, lo sa.

Oggi, insieme a Massimiliano Ghimenti e Lorenzo Falchi, abbiamo portato la voce di quel mondo che per troppo tempo era rimasto fuori dall’aula. AVS c’è. Il resto sono tutte narrazioni…

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30 settembre 2026

Un impegno per i territori

Sto lavorando per superare il limite dei 200 ettari che condiziona la possibilità di escludere terreni dall’attività venatoria. Voglio che si possa scegliere di tutelare dalla caccia anche i terreni con una superficie inferiore.

Porterò avanti questo impegno in Regione per rivedere il limite e dare più possibilità di scelta ai territori.

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21 settembre 2026

La scuola si costruisce investendo, non dividendo

La scuola non si costruisce dividendo i bambini: si costruisce investendo. Servono insegnanti, mediatori, educatori, personale di sostegno e risorse per affrontare con cura le situazioni più complesse. Ogni bambino ha una storia, una famiglia e un percorso, e tutti hanno diritto a imparare, sentirsi accolti, essere ascoltati e avere le stesse opportunità.

Per una scuola che funzioni meglio servono più risorse, personale, strutture e attenzione alle richieste dei territori. Servono classi in cui ogni bambina e ogni bambino possa sentirsi parte della comunità, imparare con serenità, crescere e confrontarsi con gli altri.

La scuola non deve insegnare ad avere paura: deve insegnare a conoscersi, rispettarsi e crescere insieme. Il futuro si difende garantendo a tutti una scuola pubblica forte, inclusiva e di qualità. Le parole ascoltate in questi giorni vanno in un’altra direzione: rischiano di alimentare divisioni e contrapposizioni, e di seminare odio proprio là dove dovremmo seminare speranza.

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